Vuoi un locale BrewDog nella tua città?

BrewDog è un birrificio artigianale scozzese che fa parlare di se sempre in modo aggressivo rispetto ai concorrenti. Da prima con birre molto luppolate e nomi accattivanti per poi passare all’apertura di locali in tutto il mondo. In mezzo delle campagne di azionariato “popolare” rivolte ad appassionati e sostenitori delle loro birre.

Nei giorni scorsi la provocazione del loro marketing aggressivo è arrivata a promettere l’apertura di locali in ogni città in cui si raggiungeranno almeno 200 azionisti. 200 appena? Bè ogni azionista per aderire alla loro campagna “Equity for punks” deve pagare (investire) almeno 95 sterline (130 euro) per 2 azioni. Calcolatrice alla mano 200 persone porterebbero a BrewDog minimo 26.000 euro. Direi una bella somma per iniziare la ricerca di un locale e pagare almeno il primo anno d’affitto!

Funzionerà? Sarà solo una provocazione? Come sta andando questa campagna azionaria?
In molti lamentano che la qualità delle birre fuori dall’Inghilterra sia inferiore a quelle per il mercato interno (personalmente me le ricordavo più luppolate e corpose ma son gusti); altri che i due birrai si stiano concentrando troppo sul marketing e l’espansione rispetto appunto alla produzione vera. La speranza è che sia una fase transitoria e che tornino agli albori.

Intanto il locale di Roma, annunciato per questa estate, non è ancora pronto. Che non ci siano ancora 200 romani disposti ad avere dietro il Colosseo un BrewDog Pub?

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