Tempo di raccolta del luppolo: ecco come certificare le produzioni italiane!

Fonte: Il giornale della birra

I luppoleti italiani realizzati professionalmente sono ancora uno sparuto numero a livello nazionale e, per la maggior parte, ancora in fase giovanile, quindi non pienamente produttivi a livello di qualità e quantità. L’interesse crescente per la creazione di una filiera 100% italiana nella produzione dell’essenza amaricante ed aromatizzante d’eccellenza della birra, ha però mosso nelle istituzioni la volontà di gettare le basi per uno sviluppo del settore e per creare le condizioni idonee allo sviluppo di una imprenditorialità dedicata.   . .   Un aspetto che molti produttori di luppolo ignorano è la stringente normativa che regola la produzione e la vendita dei coni, ed in particolare l’obbligatorietà della certificazione qualitativa dei lotti prodotti. La normativa europea sull’Organizzazione Comune dei Mercati (OCM), ossia il Regolamento UE n. 1308/2013, prevede all’art. 77 che il luppolo raccolto ed i suoi prodotti ottenuti nell’Unione europea, siano certificati per garantirne le caratteristiche qualitative. Solo…

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