La seconda fase dei birrifici italiani è nel 100% italiano

Mentre in America nessuno si pone questo obiettivo perchè le materie prime e in grosse quantità le hanno in Italia i birrifici artigianali “maggiorenni” e più sviluppati iniziano a guardare ad una indipendenza dalle filiere, al km zero e al 100% italiano.

Economicamente e tecnicamente la cosa non è facile, e serviranno probabilmente altri 10 anni perchè questo accada in modo naturale ma l’Italia questi obiettivi li ha nel dna. Altri prodotti come vino e formaggi, per quanto la ricetta sia più semplice, hanno le loro identità territoriali. Alla birra italiana “moderna” (perchè quella artigianale è una riscoperta di un settore rallentato dalla politica) serve solo un po’di ricerca e tempo per selezionare i prodotti locali che possano valorizzare i prodotti. Già si fa con spezie, miele, ortaggi e qualche lievito selvaggio. Bisogna rendere abitudine la coltivazione di orzo e luppolo.

Di luppolo autoctono ce ne è poco ma si sta isolando e producendo, mentre le coltivazioni di luppoli stranieri in terra nostra invece sono ormai realtà anche se di certo nessuno ha a disposizone campi di dimensioni adeguate.
Per l’orzo il discorso si complica: oltre a riuscire a coltivare un cereale che sia predisposto alla birra c’è il problema della maltazione e la quasi totale assenza di malterie di dimensioni rapportate al volume artigianale.

La buona notizia, come direbbe Milena Gabbanelli, però c’è. Qualcuno non ci sta e oltre a coltivarsi l’orzo se lo malta da solo. E’ il caso dell’agriturismo Vallescura che recentemente ha acquistato un sistema italiano di maltazione. Ciò gli permette di avere un processo di coltivazione e utilizzo dell’orzo nella birra dall’inizio alla fine. L’impianto è della società BCC Inox che produce maltatrici da 100 a 4000 Kg quindi dimensioni che per un birrificio artigianale sono ben proporzionate. Certo l’orzo bisogna coltivarselo e augurarsi sempre una buona stagione ma uno dei gap più grandi che c’erano forse così è risolto e si può ben sperare per gli anni futuri. Il passo, già fatto da alcuni, è trasformarsi in birrificio agricolo o comunque in societa agricola e non il classico birrificio srl.

Si tratta di evoluzione, passione, visione e imprenditorialità allo stesso tempo. Al di là delle accise e dei governi sordi un prodotto unico, non sottoposto a dilatazione industriale si può fare. 100% italiano e 100% genuino.

Se volete saperne di più sulla maltazione artigianale vi consiglio Vallescura: http://www.agrivallescura.it/index.php/malteria/

Le birre sono ottime.

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