Il cibo si accompagna meglio con la birra che il vino

Avete una cena con gli amici sul balcone o in giardino da organizzare. Pensate al menù, al dolce, alla disposizione dei posti, a sterminare tutte le zanzare nell’arco di 1 km e vi resta da scegliere cosa bere. Che siate birrofili o meno la risposta giusta è sempre birra.

A dirlo non siamo noi che nella birra ci nuotiamo ma Jane Peyton, scrittrice inglese che a maggio è stata eletta Beer Sommelier dell’anno. Ok, è un po’ di parte come noi ma la sua esperienza e conoscenza della materia convincerà tutti: “In realtà è un abbinamento migliore di cibo e vino, e ci sono così tante birre speciali per una cucina raffinata”. Ed infatti cita lo stile di birre fermentate con lieviti dello champagne e che seguono lo stesso metodo di lavorazione finale.
Nell’intervista concessa domenica all’Indipendent ha proseguito citando la porter della Fuller “Per ricchi piatti di carne e persino dessert, ha magnifici sapori di cioccolato e caffè  ed è fantastica con il tiramisù”.

Tuttavia ammette che esiste uno snobismo e vari pregiudizi verso la birra ancora radicati in alcune persone.  Racconta a tal proposito un aneddoto storico legato alle streghe: “Nel medioevo la maggior parte di produttori di birra erano donne, e la facevano in casa con grossi pentoloni fumanti. Durante la fermentazione si creava molta schiuma e per la gente comune (e giustamente un po’ ignorante all’epoca – ndr) sembra magia. Inoltre per tenere lontani i topi dal malto era necessario tenersi in casa un gatto. Per finire per far sapere che in quella casa si vendeva birra era necessario mettere un “palo della birra” (un insegna rudimentale) che era un bastone con dei ramoscelli alla fine, molto simile ad una scopa”.
Tutti elementi insomma che riportano all’immagine classica della strega per come ci è stato insegnato ed infatti la scrittrice afferma che “le donne accusate di stregoneria erano in realtà birraie, portando probabilmente al legame birra – caccia alle streghe”.

Una storia se vogliamo bizzarra che ricorda, a parte i problemi sociali che ci sono stati nei secoli passati, che birra e cucina sono sempre stati legati ed anzi sono nate insieme nel focolare domestico.

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