Da Dublino a Madrid: il Museo Guinness per la prima volta in trasferta

Fonte: Fermento Birra

guinnessCuriosità del marketing turistico globale: da qui a qualche mese, chi vorrà scoprire (o riscoprire) l’attrazione più visitata d’Irlanda, dovrà viaggiare… in Spagna. Proprio così: perché la casa-museo delle industrie Guinness (effettuando quella che è in assoluto la sua prima trasferta), dalla celeberrima sede di St. James’s Gate, a Dublino, ha traslocato temporaneamente a Madrid. Per l’esattezza – a pochi passi dall’esposizione del Prado – all’interno dell’ImpactHub: uno dei siti di quella rete mondiale di spazi fisici (ne esistono diversi anche in Italia: a Roma, Milano, Firenze, Siracusa, Bari, Trieste…) all’interno dei quali imprenditori, creativi e professionisti condividono idee, intessono relazioni e costruiscono opportunità di mercato.

Così, nella capitale iberica è stata allestita una riproduzione in ferro e cemento dello stabilimento birrario che è la vetrina della Stout probabilmente più famosa al mondo: una ricostruzione tanto minuziosa da includere anche il Gravity Bar: il ben noto ristoro che, normalmente, guarda dall’alto la massima città dell’Eire (offrendone una spettacolare veduta a 360 bradi, dintorni compresi); mentre da fine settembre si affaccia sul centro storico madrileno. Fedele alla propria collaudata formula resta peraltro l’impostazione gastronomica del locale: con pinte di Guinness spillate in maniera “perfetta” (come recita l’esuberante messaggistica pubblicitaria); e con piatti (molti dei quali cucinati utilizzando in ricetta la Guinness stessa) sempre firmati dallo chef Justin O’ Connor.

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