BERSERKER: Capitolo 46

Fonte: Il giornale della birra

Con fare scocciato, Okir afferrò il corpo esangue del nemico e, con una semplicità quasi disarmante, si caricò sulle spalle il cadavere dell’aggressore. Incurante delle conseguenze legali, non ultima l’eventuale condanna alla pena di morte per omicidio, lanciò il cadavere a fianco di quelli dei suoi compari. Rientrò nella propria dimora. Si sedette su di una stuoia; essa ricopriva un cumulo di fieno a mo’di poltrona. Fece un cenno agli schiavi, giacché il dono della parola non era ancora tornato. Essi, quasi complici, capirono il gesto convulso e stizzito del padrone: dovevano preparare qualcosa da mangiare per tutti. Quasi incapace di rilassarsi, come eccitato da un’eccessiva scarica di adrenalina, il vichingo si alzò in piedi ed andò ad afferrare una brocca di terracotta. Uscì nel proprio giardino e si diresse al pozzo di proprietà. Tirò su un secchio di acqua colmo vi immerse la brocca fino a riempirla a sua…

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