BERSERKER: Capitolo 45

Fonte: Il giornale della birra

Okir troneggiava sul suo avversario. Inerme, il Vichingo, era certo che, quella sera, avrebbe cenato al fianco di Odino e dei suoi antenati che più si erano distinti in battaglia. Levò un braccio verso l’alto, come se della semplice carne e delle robuste ossa potessero resistere al freddo bacio del ferro. Okir sorrise. L’ascia levata sul guerriero, l’ultimo dei nemici che ancora respirava. Un ennesimo movimento indietro, Okir inarcò la schiena, onde conferire ancora più impeto al colpo che, di lì a pochi attimi, avrebbe vibrato. Un grugnito uscì dalla bocca serrata del padrone di casa. Fu un attimo. Uno schianto secco. STACK! Membra umane schizzarono via a causa della forza dell’impatto. Uno schiocco sordo, fragoroso… Raggelante! Il braccio del guerriero era stato staccato di netto dal corpo. Okir, vedendo il nemico impotente e sanguinante, lo afferrò per i capelli. Iniziò a trascinarlo verso la propria dimora. Lo scaraventò dentro…

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