BERSERKER: Capitolo 44

Fonte: Il giornale della birra

L’uomo che era uscito dall’abitazione con un uncino per legna ed un attizzatoio per il camino si scagliò come un toro contro tre avversari. I suoi nemici risero, consci che era il gesto disperato di un povero stolto che già vedeva, nel suo immediato futuro, la morte. Okir, dal canto suo, euforico per via del tonico appena bevuto, fu rapidissimo: uncinò il primo dei tre, quello che rideva in modo più sguaiato e che aveva la difesa meno pronta. Lo uncinò in bocca, sfondandogli diversi denti e penetrando la sua carne dietro alla mandibola. Era come se avesse all’amo un bel pesce da centoventi chili! Una pesca eccellente. Tenendo sempre l’uncino in tensione, con l’attizzatoio colpì la mano destra del suo avversario, quella in cui teneva una grande ascia, che venne lasciata dall’energumeno e finì a terra. Il guerriero che teneva all’amo l’altro, roteò su se stesso, obbligando il suo…

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