BERSERKER: Capitolo 39

Fonte: Il giornale della birra

Okir sentiva che il suo corpo era leggero. Emise un grugnito che avrebbe voluto essere un’esclamazione: “Era ora, per Odino”. Invece, solo una specie di grugnito incomprensibile. Sogghignò. La vista divenne come rallentata… Ne era convinto, in realtà lui stava vedendo meglio, quasi più rapidamente. Il mondo era come “rallentato”, e si sentiva in grado di fare qualunque cosa e di affrontare qualunque avversario. Provò a dire a tutti “Sono pronto!”, ma non riuscì ad emettere nulla di adeguato. Decise, quindi, di dimostrarlo! Si alzò. Le sue ferite, appena rimarginate, per l’ennesima volta, si riaprirono. La pelle si accigliò, mostrando la carne viva, pulsante, calda… Sanguinante… Nessuno dei presenti proferì parola. Tutti videro le membra di Okir, squarciate e dilaniate dai tagli inferti dalle lame nemiche. Come poteva, un uomo, seppur forte ed avvezzo alla guerra, alzarsi in piedi con quelle ferite? Soprattutto, con delle ferite ancora in piena fase…

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