BERSERKER: Capitolo 32

Fonte: Il giornale della birra

Okir si ridestò. Questa volta in modo quasi permanente. La testa duoleva, girava il capo ed era ancora debole e febbricitante. Nel complesso, però, riusciva a reggersi in posizione seduta senza bisogno di sostegno. Era passata una settimana da quando laspedizione era tornata. Il Vichingo riusciva, solo dal giorno prima, ad alimentarsi in modo autonomo. La schiava, quasi come se fosse una sorella, si prendeva cura di lui come di un infante. Era strano, ma ad Okir sembrava quasi che lei, in qualche modo, si fosse affezionata a lui. Nonostante la situazione di schiavitù. E ad Okir, in un modo o nell’altro, lei non sembrava neppure una schiava comune. Anche lui si stava affezionando a lei. Era strano… Okir, forse per via di quella situazione in cui lui era moribondo e febbricitante, si sentiva quasi bisognoso… di affetto… Lei era bella, bellissima! I lunghi e fluenti capelli, il fisico slanciato…

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